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ALLEVAMENTO CANI DA TARTUFO.

Nasce spontanea la domanda, Perché allevare cani di razza per destinarli all’addestramento alla cerca del tartufo, quando si sa che anche i meticci possono svolgere eccellentemente questa attività? La risposta sta proprio in quel possono.
Infatti le cucciolate di meticci come quelle di incroci tra razze pure non danno la stessa garanzia di omogeneità che si può ottenere con una selezione di riproduttori di pura razza.

Al di là dell’aspetto morfologico che personalmente ,ritengo importante , si ha una garanzia di uniformità caratteriale e di salute fisica, in particolare rispetto  alle classiche patologie che assillano molti dei nostri amici cani.

Per questo motivo chiunque alleva opera in primis una selezione dei migliori riproduttori cercando di fissare le caratteristiche morfologiche  e caratteriali tenendo conto del tipo di utilità di quella determinata razza.

Nella selezione dello Spitz si dà maggiore importanza all’aspetto morfologico, invece nella selezione del Lagotto si dà una maggiore attenzione alle doti olfattive e caratteriali.

Prima di questi aspetti è ancora più importante una selezione sulla salute che  incide in modo diretto a rendere il cane una risorsa anziché un “debito”.

Teoricamente qualsiasi razza può essere addestrata per svolgere la ricerca del tartufo ma c’è ne sono alcune più adatte delle altre.

Molti vedendo il Borde Collies , mentre si esibisce nel percorso di agilità , già si immaginano nel bosco con un soggetto di questa razza a cavar tartufo a “manetta” , in realtà questa meravigliosa e atletica razza è stata selezionata per tenere unite le greggi, per questo motivo è particolarmente adatto a seguire le indicazioni verbali e corporali del proprio conduttore. N

ella selezione é stata perciò data una maggiore importanza alla vista e all udito , nell’olfatto risulta perciò meno dotato di razze specializzate nella cerca.

Perciò le razze più indicate per accompagnare nel bosco il tartufaio ,sono le razze da cerca, e appartengono all’ottavo gruppo nella suddivisione proposta dall’ENCI.

Il Lagotto Romagnolo, e il Labrador Retriever appartengono entrambi all’ottavo gruppo. Come possono due razze così diverse tra loro essere entrambe adatte alla medesima mansione?

Evidentemente non tutte le persone hanno le stesse aspettative. Nella cerca del tartufo si può lavorare con il cane a breve,medio o largo raggio, si può avere un cane veloce oppure uno più lento, per le caratteristiche del terreno qualcuno vuole un cane che entri nei rovi e che faccia un eccellente riporto, altri, come chi va a tartufo bianco, desiderano un cane che segnali la presenza del tartufo senza cavarlo affinché non venga scalfito perdendo di valore.

Le esigenze sono le più svariate per questo non solo il Lagotto è il Labrador vengono richiesti per questo lavoro ma anche altre razze riscontrano discreto successo.

Il Lagotto, tredicesima razza italiana, è l’unica razza ufficialmente riconosciuta per la cerca del tartufo.

La taglia piccola/media é un buon compromesso tra agilità e resistenza, il folto riccioluto e lanoso mantello permettono a questa razza di poter vivere all’esterno sopportando egregiamente temperature rigide , la razza non soffre di particolari tare genetiche, viene descritto molto spesso come cane da fienile per indicare la sua estrema rusticità. Per quanto riguarda l’aspetto morfologico e le doti fisiche è stata raggiunta una buona uniformità, mentre per l’aspetto caratteriale si riscontrano delle differenze tra soggetti e tra linee di sangue , in particolare ci sono un certo numero di cani che tendono ad essere diffidenti o paurosi mentre normalmente sono affabili e giocosi. La diffidenza può essere accettata, mentre i cani paurosi non vanno assolutamente selezionati per la riproduzione. La diffidenza in alcuni casi è una dote.

Il legame che si crea tra il proprietario e il cane diffidente é molto più forte ed esclusivo rispetto a il legame che si crea con un soggetto estroverso, che talvolta dà l’idea di essere il cane di tutti, che segue è gioca con il primo venuto. Il soggetto diffidente non lascia mai il proprietario, é quindi adatto a una cerca più attenta , si aggira sempre nelle vicinanze, non rincorre la selvaggina o altri cani, e poi comunque il cane diffidente è tale solo con gli sconosciuti, con il suo partner è sempre affettuoso e obbediente. Nel Labrador è alquanto improbabile , se non impossibile, trovare dei soggetti timidi. Infatti l’unifomita di razza è molto spiccata , con il Labrador si ha la certezza di ciò che ci si porta a casa, è tra i cani più affidabili e versatili, certo non è un specialista come il Lagotto, però grazie alla sua spiccata addestrabilitá si difende benissimo nella ricerca del tartufo.

Al contrario del Lagotto, dove le linee da lavoro corrispondono alle linee da bellezza, nel Labrador le cose si separano nettamente. Il cane da show è di una bellezza assoluta imparagonabile; testa e zampe massiccie ,muso corto ,corporatura massiccia occhi grandi e frontali, queste sono le caratteristiche che lo contraddistinguono rendendolo di bello aspetto. Però,come spiega la teoria della neotania, le razze derivano dalla cristallizzazione delle fasi di crescita del lupo. In breve ,le razze che più mantengono un aspetto giovanile di pari passo mantengono un carattere da cucciolo, le razze dall’aspetto lupoide di contro hanno delle caratteristiche caratteriali simili al lupo adulto (anche se addomesticato).

I Labrador migliori per la cerca del tartufo hanno un aspetto più leggero, la testa è sottile arti proporzionalmente più alti, mai pesanti, se ne conoscete qualcuno che corrispondone a questa descrizione, potrete notare come sia meno invadente del eterno cucciolone del classico Labrador da bellezza. I soggetti da lavoro sono instancabili, indifferenti alle spine dei rovi, atleti performanti, doti olfattive sopraffine, pronti a rispondere ai comandi,ed eseguono la cerca con metodo. All’interno delle razze c’è comunque sempre  l’eccezione che conferma la regola, è una certa variabilità che permette di scegliere il cane più adatto ad ognuno di noi.

A chi ci chiede qualé il cane migliore, spieghiamo che non c’è un cane migliore ma semplicemente quello più adatto a se stesso.

L’allevare di cani di razza pura ,tra l’altro, va a garantire grazie al codice etico ENCI sottoscritto dai migliori allevatori, un’adeguato stile di vita degli stessi animali, evitando di sfruttare le fattrici in modo esagerato come invece fanno molti ” “cagnari”che omettono di fare il pedigree alle loro cucciolate per evitare controlli che farebbero emergere l’illecito sfruttamento delle cagne. Scegliendo dei cuccioli con pedigree si è eticamente più corretti, chi vuole risparmiare acquistando dei cani privi di documenti si può rendere complice di maltrattamento degli animali.