Una fantastica giornata a tartufi.
Suona la sveglia, a stento riesco ad aprire gli occhi, sono le 5 e mezza. Chi me lo fa fare, penso,
girandomi dall’altra parte. Mi rigiro e a fatica scendo dal letto, percorro la rampa di scale che porta in cucina, mi preparo una tazza di caffè e poi via in garages , metto in moto il pandino e via giù in allevamento.
Appena arrivo i cani mi danno il buongiorno, sono tutti svegli e abbaiano, sembra che ognuno dica ” tocca a me dai sceglimi ” . Li guardo , Nelly ,la mia campionessa ,è sollevata sulle zampe posteriori e mi guarda in silenzio, come avesse giá capito che anche oggi sarei andato a tartufi con lei. Le apro il cancelletto del box , non faccio ora  rendermene conto che in un lampo è giá verso l’uscita , la seguo con lo sguardo e la vedo deviare verso l’ufficio , entra e va dritta in spogliatoio, la vedo uscire allegramente , e tiene tra i denti i miei scarponi , le urlo, sembra non sentirmi, va verso l’auto e con fare saccente depone i scarponi dietro alla macchina e con un balzo sale nel bagagliaio che avevo lasciato aperto. Prendo il necessario carico e parto verso la montagna.
 Ottobre è un buon mese, in montagna ,  di questa stagione si raccoglie sia il mesenterico che l’uncinato . Decido di andare in una zona vergine scoperta 15 giorni fa , avevo già fatto un buon raccolto, e non avendovi trovata nessuna traccia di frequentazione sono certo di  fare un buon bottino pure oggi.
1 ora di strada , mi infilo con il Panda dentro il bosco in modo da non farmi vedere da nessuno. Apro il portellone per far scendere Nelly, prima di inoltrarsi nel fitto tra i noccioli si da un energica scrollata per scaricare lo stress del trasferimento. Il tempo di chiudere la macchina e la vedo già al lavoro,sta scavando, le dico, interrompe la forata in attesa del premio, un pezzettino di Würstel , mi accingo a cavare il primo tartufo della giornata aiutandomi con il raspino , mi preoccupo di richiudere bene la forata, in modo che se qualcuno passa di li non possa intuire la presenza del prezioso fungo. Alzatomi in piedi, controllo di aver camuffato bene la raspata, e mentre con il piede presso il terreno smosso, Nelly mi arriva da dietro e appogiandosi con la spalla mi spinge nel ginocchio. < dai Nelly cerca!> le dico, al che lei insiste nell’attegiamento spingendomi ancor più forte. Alzando il tono di voce e battendo contemporaneamente le mani insisto, < DAI. NELLY CERCA > , al che mi taglia la strada e buttandosi a terra di schiena apre la bocca mostrandomi   il secondo tartufo della giornata. In questo momento è sicuramente più sveglia di me!
 Zigzagando nel bosco ci accingiamo a raccogliere sempre più tartufi,  a un certo punto la vedo puntare il naso su un cumulo di terra alto una quarantina di centimetri che sembra essere un formicaio abbandonato, mentre ci raspa sopra vedo  alcuni tartufi rotolare giù, prontamente mi inginocchio a valle per raccoglierli , mi sembrava un sogno, ne raccolgo una ventina, caspita penso ,” vuoi vedere che sono ancora a letto e sto sognando?” . Un respiro profondo e con la mano mi do una sberla decisa nella guancia. ” Aia cavolo , è tutto vero” . Mi desto e continuo a raccogliere, ormai il cumulo è raso al suolo, Nelly sta girando intorno a individuare quelli che mi son sfuggiti, da non credere, in un unica forata più di 70 tartufi , il peso non è  eccessivo , circa 7/8 etti. . Si torna a zigzagare tra un albero e l’altro il carniere e bello pieno devo fare attenzione quando mi piego affinché i tartufi non cadano.
 Ormai sono 4 ore che siamo nel bosco, vedo Nelly impegnata in una forata sostanziosa, la incito < dai Nelly dai cerca dai che è bello grosso > sembra capirmi e mette più vigore, ad un certo punto si ferma e con il naso ispeziona le pareti del buco, cambia direzione dello scavo , finalmente la vedo raccogliere , la aspetto li a due metri, viene verso di me che la attendo con la mano protesa, e con delicatezza mi appoggia un tartufino non più grande di un pisellino , la delusione e tanta, speravo in un bel pezzo non riesco a far di meno di rimproverarla . < noo Nelly che schifo, guarda che piccolo> non le do il premio anzi a mano aperta una pacca nel deretano incitandola < VAI TROVANE UNO DI GROSSO ! > . Non ha nemmeno dissentito, senza protestare va dritta dalla parte opposta e con due zampate cava un pezzo di almeno 100 grammi.
 Non sono riuscito a trattenere la gioia, mentre la baciavo lei mi leccava la faccia raccogliendo le lacrime che copiose scendevano dal mio viso.
RACCONTO DI SILVANO